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Dono degli Elfi Maghi — Guida al set transmog

di Divine Tragedy
Aggiornato 1 mese/i fa
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Panoramica

Dono degli Elfi Maghi

Game iconDono degli Elfi Maghi è un pugnale a una mano di qualità rara, familiare ai giocatori fin dall’era classica di World of Warcraft. In origine era un oggetto di statistiche da incantatore: l’oggetto conferisce intelletto, tempra e valutazioni di colpo critico e celerità, perciò storicamente lo portavano maghi, sacerdoti, stregoni e sciamani come arma da mischia.

Oggi il pugnale è interessante soprattutto per il suo aspetto. Ha una lama sottile e ricurva con un freddo riflesso bluastro d’acciaio e un’elsa pulita: il modello è mantenuto in uno stile elfico sobrio, senza ornamenti ingombranti. L’icona riflette questa sagoma: una lama leggera e corta che si distingue bene tra le mani del personaggio.

Il nome rimanda al classico racconto «I doni dei Magi» di O. Henry, una piccola strizzatina d’occhio letteraria, di cui ce n’erano molte nel gioco delle origini. Per i collezionisti di trasmogrificazione è un oggetto «vecchia scuola» riconoscibile: la sua palette tranquilla ne fa un complemento versatile per numerosi completi di stoffa e cuoio.

Fonte

Il Dono degli Elfi Maghi cade nel dungeon di Stratholme, una città devastata dalla peste nella zona delle Terre Devastate dell’Est. Il pugnale appartiene al bottino della cosiddetta parte «viva» del dungeon, tenuta dalla Crociata Scarlatta.

  • La fonte del drop è Balnazzar, un demone nathrezim e il boss finale dell’ala «viva». Le coordinate della stanza del combattimento sono /way 2017 20.4 81.8.
  • Il combattimento inizia con un incontro con il Gran Crociato Dathrohan: quando la sua barra della salute scende abbastanza in basso, il travestimento cade e il crociato si trasforma in Balnazzar. Il bottino cade proprio dalla forma demoniaca.
  • La probabilità di drop del pugnale dal boss è di circa il 15%, senza limiti al numero di tentativi: il dungeon può essere rivisitato tutte le volte necessarie.
  • La difficoltà non conta: al livello attuale del personaggio il dungeon si completa in solitaria senza problemi, perciò farmare la trasmogrificazione è comodo da soli.

Per raggiungere l’ala «viva», dirigiti nell’angolo nord-occidentale delle Terre Devastate dell’Est: l’ingresso principale di Stratholme si trova oltre un lungo ponte di pietra. All’interno, muoviti attraverso il Bastione Scarlatto in direzione della Piazza dei Crociati: Balnazzar attende oltre le sale interne dell’ala.

A chi si addice visivamente

  • La fredda gamma bluastra d’acciaio rende il pugnale in sintonia con i completi di stoffa nei toni del blu e dell’argento, con i look di maghi e sacerdoti a tema «invernale».
  • La sobria forma elfica senza dettagli massicci si abbina bene all’armatura di cuoio leggera di un ladro o di un druido, quando serve una lama aggraziata e non aggressiva.
  • La palette tranquilla bilancia mantelli e spalline vivaci: il pugnale non ruba l’attenzione e funziona come un accento pulito.
  • L’oggetto si inserisce con naturalezza nei look in stile era classica e si addice a chi compone un completo «vecchia scuola» di Lordaeron.

Consigli

  • Il modo più comodo per farmare il pugnale è in solitaria al livello attuale: il dungeon di Stratholme non rappresenta più una minaccia da tempo, e un singolo giro richiede appena pochi minuti.
  • Entra proprio dall’ingresso principale nell’angolo nord-occidentale delle Terre Devastate dell’Est: conduce all’ala «viva», dove si trova Balnazzar.
  • Non saltare la fase del Gran Crociato Dathrohan: il bottino cade solo dopo la trasformazione nella forma demoniaca, quindi porta il combattimento fino alla fine.
  • Una probabilità di drop di circa il 15% significa che in media il pugnale cade in pochi giri: metti in conto una piccola serie di tentativi per il farming.
  • In un solo svuotamento dell’ala «viva» puoi raccogliere lungo il percorso un’altra trasmogrificazione di Stratholme, perciò ripulisci l’intero dungeon e non solo l’ultimo boss.
  • Per un farming veloce si addicono le classi con elevata mobilità e con propri spostamenti verso l’ingresso del dungeon: questo riduce il tempo tra un giro e l’altro.
  • Una volta ottenuto, l’aspetto viene salvato per sempre nella collezione: l’oggetto stesso non è necessario conservarlo nelle borse.

Autore

Divine Tragedy

Divine Tragedy

Gioca a WoW dal 2010 e per molto tempo ha partecipato a organizzazioni di fan gestite dai giocatori, dedicate allo sviluppo della comunità russofona sui social media.

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