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Faro da Guerra Luccicante — Guida al set transmog

di Divine Tragedy
Pubblicato 1 mese/i fa
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Panoramica

Glimmering War Beacon Transmog Guide

Game icon«Faro da Guerra Luccicante» è una mazza a due mani di qualità epica, aggiunta a World of Warcraft nell'espansione Shadowlands (patch 9.2). È una testa massiccia montata su un lungo manico, realizzata in una palette dorata e sabbiosa con motivi intagliati nello stile degli automaton, un omaggio all'architettura e all'estetica di Zereth Mortis. Il modello è grande, con un bagliore caldo, e si nota bene nei completi costruiti attorno a un tema «celestiale» o «meccanico» della forgia dei Primi.

L'oggetto occupa lo slot dell'arma contundente a due mani. Le sue statistiche sono da tempo irrilevanti, perciò oggi lo si ottiene unicamente per il suo aspetto nella collezione di trasmogrificazione. La mazza fa parte di un set di armi dallo stile unitario, il che consente di mettere insieme un'intera selezione a tema da un'unica fonte.

Fonte

La mazza fa parte del set di armi «Arsenale: armi del glorioso dominio», che viene assegnato per il conseguimento dell'impresa «Dominio sulle dune» a Zereth Mortis, la zona finale di Shadowlands.

Per ottenere l'impresa bisogna sconfiggere tre speciali nemici rari che compaiono tra le dune della zona:

  • «Iska il Cavaliere Funesto».
  • «Rianimatron Marzan».
  • «Alto Devastatore Damaris».

Dopo aver sconfitto tutti e tre, l'impresa viene conteggiata e si riceve il set di armi. Tutti gli aspetti del set vengono subito sbloccati nella collezione e diventano disponibili per tutti i personaggi dell'account.

L'accesso a Zereth Mortis si apre tramite la campagna narrativa di Shadowlands: bisogna portare avanti la trama principale dell'espansione fino al capitolo della patch 9.2 e completare le missioni introduttive della zona. Una volta aperto il portale per la zona, la si può raggiungere da Oribos.

A chi si addice visivamente

  • Adatto ai look nello stile della forgia dei Primi e degli automaton di Zereth Mortis: i toni dorati e sabbiosi richiamano l'architettura locale.
  • Si armonizza con i set di piastre dalle calde tonalità dorate e bronzee, ad esempio con i set della fase finale di Shadowlands.
  • Risalta nelle tematiche «celestiali» e «meccaniche» grazie al motivo intagliato e al caldo bagliore della testa.
  • Contrasta con i set scuri e sanguinari, creando un accento luminoso per i look chiari da paladino.

Consigli

  • I tre nemici rari compaiono in tutta Zereth Mortis, perciò è comodo lavorare all'impresa durante il consueto giro della zona per le missioni settimanali.
  • I rari hanno un tempo di ricomparsa, quindi se qualcuno è già stato ucciso sul server, occorrerà attendere o cambiare reame.
  • Tutti e tre i bersagli si abbattono facilmente in solitaria al livello massimo, ma sui reami affollati è più comodo unirsi al gruppo di qualcun altro nel punto di comparsa.
  • L'impresa e il set di armi sono legati all'account: basta completarlo una volta con qualsiasi personaggio.
  • Una singola impresa sblocca più aspetti d'arma in una volta sola, perciò ha senso prendere l'intero set e non solo la mazza.
  • Prima della caccia, verifica se l'accesso a Zereth Mortis è già aperto: senza aver completato la campagna 9.2, la zona sarà inaccessibile.

Autore

Divine Tragedy

Divine Tragedy

Gioca a WoW dal 2010 e per molto tempo ha partecipato a organizzazioni di fan gestite dai giocatori, dedicate allo sviluppo della comunità russofona sui social media.

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